È uscito "Il capitano di Bastur", romanzo di Claudio Alvigini



Altissime, insuperabili montagne di liscia pietra cingono d’ogni lato il paesino di K. e la Valle delle Montagne Chiuse in cui esso si trova. Al di là di esse non c’è mondo né vita. È questo ciò che ha sempre sentito ripetere Basin, un ragazzino la cui storia sarà al centro delle vicende narrate. Chiuso dal padre nella casa di Cardelio, sommo Maestro delle “Lettere d’eleganza”, lo vedremo impegnato nel lungo, disorientante e ipnotico cammino per divenirne il successore. Nel paesino c’è un’unica osteria. E si mormora che lì, ogni notte, si riuniscano certi misteriosi vegliardi dall’incredibile, ottima salute. E che proprio di questo ogni notte fantastichino: spazi senza fine al di là degli insormontabili bastio- ni. Si dice anche che a volte, seduti attorno al grande camino, pronunci- no in un soffio il nome, proibitissimo, delle mitiche Terre Rosse e quello, addirittura blasfemo, del Capitano di Bastur... 

Claudio Alvigini nato in Svizzera, ha vissuto a Palermo, Pozzuoli e Roma. A Pozzuoli, giovanissimo, inizia la sua carriera aeronautica che proseguirà a Roma come pilota civile dell'Alitalia. È stato per lunghi anni comandante di Boeing 747. Trascorre l'adolescenza a Palermo e a quegli anni risalgono le sue prime prove letterarie. Vive oggi a Lisbona. Delle sue varie raccolte poetiche ricordiamo: Trafficante di colori, Edizioni LietoColle 2007; Il principio di non contraddizione, Manni editore, 2012. Questo è il suo primo romanzo. 

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