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"La solitudine del Rwanda… e i fuggiaschi nel mondo", una serata speciale alla Biblioteca antirazzista del Quadraro con Ascanio Celestini: il video.

 



La solitudine del Rwanda… e i fuggiaschi nel mondo.
Alla Biblioteca antirazzista del Quadraro, una lettura di e con Ascanio Celestini, presenta Francine Banamwana. Una produzione di Carminella.
La Memoria va curata e salvaguardata. È il rifiuto di ogni oblio. Testimonianza di eventi che hanno fatto la Storia. È ricordo pubblico di un passato a volte scomodo o controverso. È il nostro passato. La cura della Memoria non è prerogativa solo dell’Europa, né appartiene ad una nazione in particolare. È parte di una dimensione storica mondiale complessa.
Dovremmo essere capaci di intrecciare memorie storiche diverse e lontane tra loro, sapendo “in partenza, magari, che per vedere più cose e più lontano bisognerà salire anche sulle spalle dei giganti di altri Paesi, meno noti o trascurati in Europa o in Occidente”.
Il 17 aprile 2023, a 29 anni dal genocidio dei Tutsi in Rwanda, la Biblioteca antirazzista Carminella vuole farne Memoria.
Le sottoscrizioni della serata sono andate unicamente a sostegno del “Progetto Sevota” in Rwanda.
Grazie ad Ascanio Celestini e Francine Banamwana.

Torna a Roma l'improvvisazione teatrale con Francesco Burroni

 


Con la partecipazione straordinaria di 

Francesco Burroni e Silvia Priscilla Bruni

Le donne e i generali, narrazione di e con Alessandro Pera il 30 settembre a Roma

 


SABATO 30 SETTEMBRE

 

Ore 21.00

 

 

LE DONNE E I GENERALI

 

NARRAZIONE


di e con


ALESSANDRO PERA

 

Un impacciato omaggio alla diversità e un appello sottovoce contro i pregiudizi.

Le donne e i generali è un ironico viaggio nel tempo alla ricerca dell’impatto che le parole delle donne hanno avuto nell'evoluzione della nostra società.

Voci che attraversano il nostro presente, gettando disordine nelle logiche di potere e di guerra

 

presso il Centro B-SIDE

(Via G. Belloni, 30 - quartiere Don Bosco)

 

 

INGRESSO GRATUITO

 

Per prenotazioni invia un whatsapp al 393.8994184

 

"Incantesimo partenopeo" il 14 maggio a Guidonia (RM)

 


ALT - Apparecchiami la tavola, scritto e diretto da Ludovica Valeri, alla Notte dei musei di Roma il 13 maggio

 


ALT - Apparecchiami la tavola

scritto e diretto da Ludovica Valeri
con Ludovica Valeri e Silvia Guido 

Sabato 13 maggio ore 21.00

Aula La Ginestra della Facoltà di Chimica dell'Università La Sapienza di Roma, ospiti de La Notte dei Musei del Dipartimento di Chimica. 

L'evento sarà completamente gratuito, e non ci sarà bisogno di prenotazione.

ALT - Apparecchiami la tavola è un testo caleidoscopico nato per celebrare le meraviglie della tavola periodica, della ricerca e della scienza. Commedia scanzonata e allegra, segue il fil rouge del diritto alla conoscenza per poi virare poeticamente verso il racconto emotivo e biografico del vissuto di cinque scienziate che, alla tavola di Mendeleev, hanno collaborato e lavorato strenuamente e di cui spesso non si ricorda nemmeno il nome.

"Io salvo", a Roma dal 5 al 7 maggio


 

Produzione: Barbamoccolo e Daniele Ferrari TCA
Distribuzione: Barbamoccolo // Daniele Ferrari TCA // ARTEVEN
Anno di produzione: 2023
Regia: Daniele Ferrari
Drammaturgia: Nicolò Sordo
Durata: 75 minuti
Con: Daniele Ferrari e Luca Francioso
Musiche dal vivo: Luca Francioso

“Io Salvo” è la storia di Salvo D’Acquisto, un carabiniere che sacrificò la propria vita per salvare quella di 22 innocenti. Un racconto che si snoda attraverso la vita di Salvo D’Acquisto, da quando si arruolò nell’arma al 23 settembre 1943, quando durante la seconda guerra mondiale, non ancora 23enne, andò incontro al suo destino. La storia di un ragazzo giovane, solare e bello. Attraverso i suoi occhi osserveremo la vita, la speranza, la seconda guerra mondiale e di come impose la propria presenza.
È un racconto di dolore, rabbia ma anche di gioia e di speranza. È il racconto di un eroe, un carabiniere che non esitò a sacrificare la sua giovane vita per salvare quella di 22 innocenti.

Su Facebook l'evento è QUI

"Ragazze ribelli, storie di donne fuori dai confini", di Alessandro Pera, il 10 marzo a Roma

 


"Italiani brava gente", una narrazione di Alessandro Pera per la settimana dello Yekatit 12, il 18 febbraio a Roma






𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐚𝐮𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢
𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐂𝐎𝐋𝐎 𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟏
Evento ad '𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂, 𝒖𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒑𝒆𝒍𝒍𝒐'
Si raccomanda la prenotazione a:
𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐜𝐚𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚.𝐢𝐭

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Uno spettacolo di narrazione con musiche dal vivo dedicato al tema del colonialismo italiano e alla critica dei luoghi comuni che ne danno una visione edulcorata e parziale. Un testo divulgativo che ricostruisce alcuni episodi del colonialismo italiano. La narrazione invita a conoscere in modo più approfondito pagine rimosse o comunque poco conosciute della nostra storia nazionale. Lo spettacolo è accompagnato da canzoni eseguite dal vivo che ne rappresentano una parte integrante. "Italiani brava gente" vuole essere un omaggio a storici attenti e coraggiosi come Angelo Del Boca.

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Qᴜᴇsᴛᴏ ᴇᴠᴇɴᴛᴏ sɪ ɪɴsᴇʀɪsᴄᴇ ɴᴇʟʟᴀ sᴇᴛᴛɪᴍᴀɴᴀ ᴅɪ ʀɪғʟᴇssɪᴏɴɪ ᴇ ɪɴɪᴢɪᴀᴛɪᴠᴇ sᴜɪ ᴄʀɪᴍɪɴɪ ᴇ sᴜʟʟᴇ ᴇʀᴇᴅɪᴛᴀ̀ ᴅᴇʟ ᴄᴏʟᴏɴɪᴀʟɪsᴍᴏ ɪᴛᴀʟɪᴀɴᴏ, ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛᴀ ᴅᴀʟʟᴀ "Rᴇᴛᴇ Yᴇᴋᴀᴛɪᴛ 12-19 Fᴇʙʙʀᴀɪᴏ"

Maggiori informazioni sul programma della settimana: QUI

𝗟𝗮 𝗕𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗙𝗮𝗹𝗲𝗻𝗲, Puro Teatro a Roma il 23 dicembre

 



(fai clic sull'immagine sopra)


𝗟𝗮 𝗕𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗙𝗮𝗹𝗲𝗻𝗲

𝘓𝘪𝘣𝘦𝘳𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘪𝘳𝘨𝘪𝘯𝘪𝘢 𝘞𝘰𝘰𝘭𝘧 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘦
di e con 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗮 𝗚𝗮𝘆 e 𝙋𝙖𝙤𝙡𝙖 𝙏𝙞𝙣𝙩𝙞𝙣𝙚𝙡𝙡𝙞
Nel 1928, Virginia Woolf viene invitata all’università di Cambridge per tenere due conferenze sul tema “Le donne e il romanzo”. La scrittrice all’inizio sembra in difficoltà nell’affrontare la tematica proposta, si sente incapace di trarre conclusioni significative. Ma attraverso un’analisi profonda della società, che tocca la filosofia, la poesia e la storia della letteratura, pone una questione per lei fondamentale che, molto schematicamente, può essere riassunta così: una donna se vuole scrivere e vivere della sua scrittura deve avere danaro e una stanza tutta per sé.
Abbiamo accolto gli interrogativi e le riflessioni di Virginia Woolf, soprattutto quelle raccolte nel saggio che trascrive le due conferenze sopra citate Una stanza tutta per sé, constatando che l’analisi che la scrittrice inglese conduce sui meccanismi nefasti del potere e sulla condizione economica e culturale delle donne del suo tempo mostra ancora tante e troppe similitudini con quella attuale.
In proscenio intravediamo uno schieramento di piccole creature in mignatura. Sono delle bambole, cucite in stoffa, che ritraggono delle letterate, poetesse, filosofe , romanziere che appartengono a diverse epoche storiche. Questi piccoli manufatti sono stati cuciti da una donna che in scena, una stanza con oggetti comuni, inizia a parlare con loro.
A fare da contrappunto a questo dialogare solitario , dove emergono frammenti sparsi dalle opere e dal pensiero di alcune delle autrici ritratte come Lucia Berlin, Alda Merini, Katherine Mansfield, la figura di un uomo, minuscolo, simile anch’esso ad una fantoccio, che sprona la donna a riprendere il filo dei suoi deliri letterari e ha concentrarsi su il famoso saggio Una stanza tutta per sé.
In un’atmosfera onirica nella stanza compaiono molte figure: l’uomo fantoccio che vive in un tempo dettato dalla disperazione della perdita della moglie e decide di assistere alla lenta agonia di una mosca gettandole addosso gocce del suo Whisky… Judith Shakespeare, sorella sfortunata di William, alla quale è stato soffocato il talento artistico… una donna uccisa dal marito, che verbalizza le sue angosce profonde… due Rockstar che cantano il loro desiderio di trovare la strada per potersi esprimere, urlando pericoli e trappole generati dal Potere, da cui un artista deve sapersi proteggere difendendo la sua libertà di pensiero .
“Per un artista è fatale pensare al proprio sesso… qualunque cosa creata sotto la spinta di quella parzialità è condannata a morire. Ci deve essere qualche collaborazione nella mente, fra la donna e l’uomo, prima che possa compiersi l’atto della creazione. Ci deve essere un matrimonio dei contrari. La mente intera deve mostrarsi nuda e aperta… una mente androgina”


L'evento su Facebook QUI e sul sito del Comune di Roma QUI

"Desdemona" di Ludovica Valeri a Roma il 30 novembre

 



Il 30 novembre 2022, in prossimità della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nel prestigioso Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana sarà proiettato in anteprima assoluta il cortometraggio “Desdemona” per la regia di Ludovica Valeri. 
Liberamente ispirato all'Otello di William Shakespeare, il cortometraggio mette al centro della storia la protagonista femminile. Desdemona è una giovane donna ribelle che disobbedisce a suo padre per amore. È lei che sceglie di stare con Otello, di lasciare Venezia per seguirlo sull'isola di Cipro. Ad un certo punto però, qualcuno si intromette nella loro storia d'amore. E Otello, lasciandosi confondere la mente da Iago, perde il rapporto con la donna che ama e da cui è amato. Desdemona è innocente.
Desdemona è stata interpretata dall’attrice e regista Ludovica Valeri, mentre le voci di Otello, Iago e Brabanzio sono degli attori Gabriele Ciccotosto e Pasquale Smiraglia. Il cortometraggio sarà proiettato nello stesso luogo in cui è stato girato creando un’esperienza davvero suggestiva. Le riprese di Filippo Caputo sono state realizzate all'interno dell'installazione "Il fazzoletto di Desdemona" di Emanuela Mastria a cura di Michela Becchis, esposta nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana nel 2021 nell’ambito della rassegna Opera 00|20 a cura di Paola Paesano con l’organizzazione di Anna Villa. L’installazione è composta da cento elementi scultorei fluttuanti di porcellana bianca e vuole suscitare una riflessione sul tema del femminicidio. Ogni scultura raffigura un fazzoletto da donna con le iniziali, scritte in rosso, della persona a cui è dedicato. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la psichiatra Barbara Pelletti e l'Associazione CassanDra che supporta le vittime di violenza. 

Programma
ore 16.30 Ingresso
ore 16.40 Introduzione
ore 17.00 Proiezione del cortometraggio “Desdemona” regia di Ludovica Valeri. A seguire, dibattito con Paola Paesano Direttrice della Biblioteca Vallicelliana, Barbara Pelletti Psichiatra e Presidente di CassanDra, Emanuela Mastria Artista, Gabriele Ciccotosto Attore, Pasquale Smiraglia Attore



𝑭𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒂𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒍𝒊. 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒆 𝒗𝒐𝒄𝒊 𝒅𝒊 𝒆𝒔𝒊𝒍𝒊𝒐 𝒆 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊, a Roma il 26 novembre con Carminella


𝑭𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒂𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒍𝒊. 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒆 𝒗𝒐𝒄𝒊 𝒅𝒊 𝒆𝒔𝒊𝒍𝒊𝒐 𝒆 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊 nasce da un lavoro di ricerca sul tema dell'esilio. 

Esilio geografico ma anche esilio da sé.
Piccole azioni sceniche accompagnate da un tappeto sonoro strumentale di musiche dal vivo, narrano in modo simbolico storie di rifugiati e migranti, affrontando, secondo punti di vista diversi, il tema dell'esilio. 
"Ma esiste un rimedio per curare questa antica ferita?" Se lo chiedono gli autori dell'opera 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 e 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞 che affidano alla 𝙡𝙞𝙣𝙜𝙪𝙖 un potente antidoto, un fluido benefico che può scaldare il cuore e avvicinare la dolcezza dei nostri ricordi. La lingua come testimone, fuoco prezioso che dobbiamo custodire con cura come antiche Vestali.
***
Qualche nota sugli autori:
𝘚𝘪𝘮𝘰𝘯𝘢 𝘔𝘢𝘯𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪 sperimenta sin da bambina un amore istintivo per il teatro che coltiva per tutta la vita con una formazione attoriale e registica eclettica ma permanente. 
𝑀𝑎𝑟𝑐𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒, insegnante versatile e polistrumentista, sviluppa insieme a Simona una collaborazione didattica su comuni intenti e un sodalizio artistico che dà vita a " Fuori dai suoli". 
𝐿𝑎𝑢𝑟𝑎 𝑀𝑒𝑟𝑐𝑎𝑑𝑎𝑛𝑡𝑒, consulente alla regia, è attrice e performer, formatrice, insegnante di teatro e Drammaterapeuta. Si interessa di processi creativi e di dinamiche performative nelle più svariate forme e modalità.

Blue Desk / Pasto Nudo / LSA 100Celle presentano "Un libro a teatro" a Roma il 27 novembre

 


 

Blue Desk / Pasto Nudo / LSA 100Celle

presentano

 

UN LIBRO A TEATRO

A cura di Simone Amendola con Daniele Amendola

  sonorizzazioni Giulia Anania foto Filippo Trojano

 

Ingresso Libero

 

Fiorita tra un Bukowski e un Rodari dell’editore BizzarroBooks, a giugno 2022 é uscita la raccolta di poesie Lettera a Telemaco, prima pubblicazione postuma, a 25 anni dalla prematura scomparsa, di Luigi Amendola.

Scrittore, giornalista, drammaturgo e soprattutto poeta, con la sua morte nel 1997 si erano dissolti inspiegabilmente anche i suoi versi toccanti, apprezzati in vita da tutto l’ambiente letterario e che gli valsero numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Eugenio Montale.

 

Le radici di Lettera a Telemaco (a cura di Giulia Anania con un’introduzione di Francesco Piccolo) vanno rintracciate in un film che Simone Amendola ha cominciato ad immaginare (e in qualche modo a fare) nel 2020 durante il lockdown, quando, digitando su google il nome di suo padre non gli comparve praticamente nulla. Come mai esistito.

 

Da quel momento si sono moltiplicate le suggestioni. Si è messo mano agli inediti, è partito il balletto delle presentazioni, nel progetto del film nel frattempo é entrato anche Daniele Amendola, attore, e poi il fotografo Filippo Trojano.

Il percorso é lungo, ma i materiali si sommano e premono per essere condivisi. Quel film non sarà altro che un viaggio dentro la scrittura, la vita, e l’incompiuto di un autore, ma insieme anche il viaggio dei tre figli, della moglie, di chi ne ha condiviso l’immersione, nella letteratura. Una storia così densa ancora senza tante risposte, una scrittura così importante tutta da scoprire, un libro, un film, una vita. Non poteva che mancare un passo intermedio, un reading, un racconto in teatro. Nel disarmo dell’incontro.

 

Insomma, le parole, le tensioni umane e letterarie, hanno bisogno di un calore, di un ascolto, di una magia. E quindi ecco un word acting, un playing around, un living. 50 minuti tra presente passato e futuro. Che se ne entra gratis e se ne esce con la voglia matta di portarsi a casa quel volume, quell’esistenza. Perché un canto silenziato che torna a suonare, é una speranza per tutti. Tutti siamo canti.

 

Domenica 27 Novembre 2022 - Ore 18.30

 

LSA 100CELLE

Viale della Primavera 319b (ingresso libero)

 

Prenotazione consigliata: teatro@bluedesk.it

"Era meglio Cassius Clay", di Rita Frongia, apre la rassegna di Puro Teatro a Roma l'8 e il 9 novembre.


 

Martedì 8 e mercoledi 9 novembre h. 21.15, al Centrale Preneste Teatro di Roma, per Puro Teatro Rassegna 2022, andrà in scena Era meglio Cassius Clay di Rita Frongia.

La corrosiva, umoristica, spietata vena drammaturgica di Rita Frongia infilzata da tre attori affamati di vuoto: Angela Antonini, Gianluca Balducci e Stefano Vercelli.

L'ingresso è libero, dunque è consigliabile la prenotazione qui: 

👉🏼 rassegnapuroteatro@gmail.com

"L'Esercito della lupara" il 4 novembre a Roma, di e con Alessandro Pera

 





La storia quasi del tutto rimossa del "ritorno" della mafia in Sicilia nel 1943 e delle vicende di quegli anni: separatismo, occupazioni delle terre, rivolta dei Non si parte, fino alla strage di Portella delle Ginestre. Con canzoni dell'epoca in siciliano e in italiano.

Il 22 ottobre a Roma "Storie bestiali" di e con Francesco Burroni

 


sabato 22 ottobre ore 21.15

Teatro Il Cantiere - via. G. Modena 92 Roma (Trastevere)

ingresso unico €10

info e prenotazioni 3385308293

"Quella gente vana" di e con Francesco Burroni a Roma il 6 maggio

 



Il progetto di spettacolo è nato in occasione del convegno “Un OP di nome San Niccolò, Storia e memoria della psichiatria senese a 50 anni dalla legge Basaglia” organizzato dall’ Istituto Storico della Resistenza Senese del 2018. Nel racconto si intrecciano alcuni elementi autobiografici dell’autore, le memorie del padre, Livio Burroni, che ha lavorato al San Niccolò dal 1945 al 1981 e altre testimonianze letterarie e storiche che riguardano il rapporto della città con la pazzia e la follia, ed è proprio sulla differenza tra questi due termini che si centra il racconto: follia come creatività fuori dagli schemi ordinari, pazzia come malattia mentale e sofferenza. 
La storia parte dal medioevo quando Dante nella Divina Commedia bolla i senesi come “gente vana” e Boccaccio ne deride gli ingenui abitanti in una sua novella, entrano poi in scena alcuni personaggi considerati fuori dalle regole: santi, eretici, streghe, giullari ecc. e si descrivono le feste in cui la Pazzia era esaltata come momento fondamentale per la vita della città senza la quale non ci sarebbe stata l’allegria e le feste del Carnevale.
A questo si intreccia la storia del manicomio di Siena, dalla sua fondazione come “Ospedale de’ pazzarelli” fino alla sua chiusura con la legge Basaglia, la storia di famosi psichiatri che hanno avuto qualche relazione con la città e il racconto di vita di qualche paziente che soggiornò nell’istituto.
La struttura dello spettacolo è un mix tra racconti, canzoni e poesie e alterna momenti più drammatici ad altri più leggeri e ironici.

Promo spettacolo

Riprese video spettacolo intero
https://youtu.be/7lQrU6nQRIg   prova generale 14-12-21
https://youtu.be/rFfpo6c-E14     prima assoluta 15-12-21


AXOLOTL studio #2 Oggi è il mio compleanno, il 29 aprile a Roma

 


Un continuo divenire immaginato come una lenta risalita dopo un tuffo nell’acqua profonda, con il diritto, continuamente rivendicato, di poter risalire e crescere, senza perdere quella dimensione libera e sofferta dell’adolescente, dove tutto deve e può ancora accadere.
Corpi, ombre, idee, sogni, ricordi che si trasformano in attesa del fatidico momento prima del tuffo che rappresenta il momento di decidere chi essere e chi non essere.💧


Si consiglia la prenotazione:
rassegnapuroteatro@gmail.com